domenica 9 agosto 2015

La Malta delle meraviglie e della quotidianità...

La mia amica Petrina vive a Birżebbuġa. Lei lì ci è nata e, in un caldo pomeriggio di luglio, mi introduce nella lenta quotidianità di questa cittadina di circa 9mila abitanti, a sud dell’isola, totalmente un mondo differente rispetto a quanto conosciuto a St. Paul Bay. La sua casa ha una visuale privilegiata sulla baia e, essendo più in alto rispetto alle case che ci separano dal mare, può godere di un panorama bellissimo, con toni caldi di terrazze e facciate che ben si contrappongono all’azzurro del mare. 


La visuale è, però, immediatamente infastidita dal porto commerciale che vi han costruito. Lì accanto, gli abitanti della zona, continuano a vivere il mare come se niente fosse, tra navi spaventosamente enormi e odore di benzina diffuso. Passeggiare sul lungomare è un’esperienza interessante. Ovviamente, essendo un piccolo centro, tutti si conoscono. E’ quasi l’ora del crepuscolo, la temperatura è un po’ più clemente rispetto al pomeriggio e la gente si riversa sulla spiaggia e sull’ampio marciapiede attiguo, quasi fosse il cortile di casa. Tutti gli spazi son ben attrezzati per essere vissuti al meglio: vi son gruppi di uomini che si divertono a giocare a bocce, altri a carte, chi invece ne approfitta per allestire una cena frugale con tanto di tovaglia sullo spiazzo di cemento…







Il tempo a disposizione è, per mio errore, molto poco. Dovrò accontentarmi di una sola giornata per cercare di captare il più possibile da quest’isoletta, così piccola, ma ricca di storia e bellezze. Per cena scegliamo un paese di pescatori, Marsaxlokk, dove abbiamo la fortuna di gustare vari tipi di pesce deliziosi e freschissimi proprio sulla banchina del porticciolo. 


Giusto dinnanzi ai nostri occhi assistiamo a una scena di ordinaria quotidianità: una famiglia allargata attende, seduta su una panchina al fresco, il rientro del proprio caro, dopo una giornata in mare. Il signore arriva con un secchio stracolmo di pesci che tutti felici vogliono ammirare e poi, il figlio minore, corre nel ristorante lì al lato per cedere il bottino.


La gran parte delle barche in porto, di dimensione contenuta, ha colori molto vivi e intensi e una caratteristica inconfondibile: un occhio dipinto sulla prua. Sono i Luzzu, imbarcazioni tipiche dell’arcipelago maltese che pare abbiano origine fenicia.


La Valletta ho la fortuna di visitarla varie volte, in differenti orari della giornata. E’ la capitale dell’arcipelago e contiene circa 6mila abitanti. E’ di una bellezza mozzafiato che stupisce a ogni passo, a ogni isolato. 





I palazzi superbi, eleganti, decadenti accompagnano le vie interminabili in discese ripide e in salite faticose… Il mare la circonda e la delimita in un’armoniosa alternanza.

E Mdina, l’antica capitale di Malta, conosciuta in notturna. Elegante, nobile, barocca. Mi riporta col cuore al tempo vissuto a Ortigia, Siracusa… 




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