La mia amica Petrina vive a Birżebbuġa.
Lei lì ci è nata e, in un caldo pomeriggio di luglio, mi introduce nella lenta
quotidianità di questa cittadina di circa 9mila abitanti, a sud dell’isola, totalmente
un mondo differente rispetto a quanto conosciuto a St. Paul Bay. La sua casa ha una
visuale privilegiata sulla baia e, essendo più in alto rispetto alle case che
ci separano dal mare, può godere di un panorama bellissimo, con toni caldi di
terrazze e facciate che ben si contrappongono all’azzurro del mare.
La visuale
è, però, immediatamente infastidita dal porto commerciale che vi han costruito.
Lì accanto, gli abitanti della zona, continuano a vivere il mare come se niente
fosse, tra navi spaventosamente enormi e odore di benzina diffuso. Passeggiare sul
lungomare è un’esperienza interessante. Ovviamente, essendo un piccolo centro,
tutti si conoscono. E’ quasi l’ora del crepuscolo, la temperatura è un po’ più
clemente rispetto al pomeriggio e la gente si riversa sulla spiaggia e sull’ampio
marciapiede attiguo, quasi fosse il cortile di casa. Tutti gli spazi son ben
attrezzati per essere vissuti al meglio: vi son gruppi di uomini che si
divertono a giocare a bocce, altri a carte, chi invece ne approfitta per allestire
una cena frugale con tanto di tovaglia sullo spiazzo di cemento…
Il tempo a
disposizione è, per mio errore, molto poco. Dovrò accontentarmi di una sola
giornata per cercare di captare il più possibile da quest’isoletta, così
piccola, ma ricca di storia e bellezze. Per cena scegliamo un paese di
pescatori, Marsaxlokk, dove abbiamo la fortuna di gustare vari tipi di pesce
deliziosi e freschissimi proprio sulla banchina del porticciolo.
Giusto
dinnanzi ai nostri occhi assistiamo a una scena di ordinaria quotidianità: una
famiglia allargata attende, seduta su una panchina al fresco, il rientro del
proprio caro, dopo una giornata in mare. Il signore arriva con un secchio
stracolmo di pesci che tutti felici vogliono ammirare e poi, il figlio minore,
corre nel ristorante lì al lato per cedere il bottino.
La gran parte delle barche in
porto, di dimensione contenuta, ha colori molto vivi e intensi e una
caratteristica inconfondibile: un occhio dipinto sulla prua. Sono i
Luzzu, imbarcazioni tipiche dell’arcipelago
maltese che pare abbiano origine fenicia.
La Valletta ho la fortuna di
visitarla varie volte, in differenti orari della giornata. E’ la capitale dell’arcipelago
e contiene circa 6mila abitanti. E’ di una bellezza mozzafiato che stupisce a
ogni passo, a ogni isolato.
I palazzi superbi, eleganti, decadenti accompagnano
le vie interminabili in discese ripide e in salite faticose… Il mare la
circonda e la delimita in un’armoniosa alternanza.
E Mdina, l’antica capitale di
Malta, conosciuta in notturna. Elegante, nobile, barocca. Mi riporta col
cuore al tempo vissuto a Ortigia, Siracusa…















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