mercoledì 27 aprile 2016

Pizarra, Andalusia

Pizarra è un piccolo paese andaluso di circa 6000 abitanti. Dista pochi chilometri da Malaga, alla quale è ben collegato con un treno comodo e veloce. Io l’ho vissuto durante una bellissima giornata di sole e di cielo turchino limpido. Arrivati di primo mattino, la mattinata è stata all’insegna dell’accoglienza andalusa che ha donato quel valore aggiunto inestimabile, tanto da avere ben viva la sensazione di serenità-felicità che ha caratterizzato l’intera giornata. Il paese non ha particolari bellezze architettoniche, ma sorge in un contesto naturalistico di valore. Infatti, a sovrastare il centro abitato vi è un bosco nel quale è possibile addentrarsi per una piacevole e rigenerante passeggiata tra alberi fitti, rocce possenti, punti panoramici e percorsi suggestivi.






Al termine della passeggiata, abbiam potuto visitare il museo etnografico che sorge in una grande casa in tipico stile andaluso con porticati ricchi di glicini in fiore. All’interno, in un ampio spazio espositivo, con le opere di Gino Hollander, vi sono ben custoditi (ed esteticamente molto affascinanti) circa 5000 pezzi che raccontano la tradizione economica della zona, la coltivazione degli ulivi e la produzione d’olio. La bellezza e l’eleganza delle opere d’artigianato mi riconducono col pensiero, con le debite differenze, alle produzioni sarde.






Il pranzo è stato un momento cardine della giornata. Nel bosco al lato del paese, lì dove vi sono degli angoli attrezzati per picnic, ci è stato offerto uno spaccato di ospitalità, di sapori andalusi e allegria. Salmorejo (una zuppa fredda di pomodoro alla quale aggiungere uova sode, prosciutto a cubetti, tonno), paella, chorizo, etc… Tutto all’ombra di grandi alberi, col sole andaluso che ci scaldava a tratti e i delicati rumori della natura che rasserenavano l’animo. Un cocktail di sapori e sorrisi, di pace e allegria.

Il pomeriggio ci siam diretti, lentamente, presso il centro per l’agro-ecologia e l’educazione non formale dell’associazione Kean. 











E’ uno spazio di terra in perenne divenire. Lì due artisti urbani di Malaga, Lalone ed Elalfil, lavoravano a dei murales, frutto di un workshop al quale anch’io ho dato il mio contributo, suggerendo una frase e un sentimento della mia Sardegna “Sa domo est minore, su coro est mannu” che è stato fonte di ispirazione per parte della loro opera sulla facciata di una casetta. 



La serata è volata in un’atmosfera intensamente rilassata, serena, costruttiva, e con alcune performance di teatro degli oppressi in cui ci siamo cimentati…

mercoledì 20 aprile 2016

Malaga, Andalusia

Uno dei doni più preziosi che la vita possa fare è la possibilità di ri-tornare, di fare il bis, di rivivere almeno una seconda volta, un’altra volta. Io a Malaga ci son stata nel 2005, durante un brevissimo viaggio con la mia cara Teresa. Ci capitammo per ricongiungerci con un amico che all’epoca lavorava nella città andalusa. Ho ricordi riduttivi, ma netti. Il piacere di una notte ad ammirar la luna dinanzi il mare, una via centrale che risplendeva al bagliore notturno, un’atmosfera allegra e l’incanto dei pueblitos blancos y del vino dulce nelle vicinanze della città. A distanza di poco più di dieci anni vi ho fatto ritorno con la gran voglia e necessità di interrompere le imprese quotidiane e donarmi la bella Andalusia, perenne oggetto di desiderio… Sono arrivata a Malaga una domenica pomeriggio, dopo un viaggio-odissea per “addio Ryanair” dalla Sardegna, una notte insonne a Barcellona, un aereo dovuto tornar indietro a metà del volo per un guasto tecnico.
Una gran allegria e coincidenza scoprire che per una settimana avrei alloggiato a La Noria, ex convento in tipico stile andaluso, divenuto un centro per l’innovazione sociale della provincia di Malaga, ricco di iniziative e buona energia.

La Noria - Malaga

Primo appuntamento per vivere la città è stata La Malagueta, la spiaggia cittadina. Ampia, si allunga per vari chilometri, accompagnando lo sguardo in profondità. La città, coi suoi palazzoni fitti fitti, arriva quasi fino alla spiaggia. Ma la mia attenzione si è concentrata altrove, perdendosi nei colori marini, luminosi e soavi, godendo di pace, sole e calore. La spiaggia è un concentrato d’allegria, ricca di giovani (moltissimi gli italiani) armati di chitarra e voci stonate… Diretta conseguenza di una domenica pomeriggio sotto il sole andaluso è stato il salto in un chiringuito per inaugurare una settimana di cañas  y tapas…

La Malagueta - Malaga

La Malagueta - Malaga

La Malagueta - Malaga

Malaga non è la classica bella città, soprattutto se paragonata ai canoni andalusi. Ha, comunque, il suo fascino. Il centro storico è raccolto e reso prezioso da piccoli grandi tesori come la Cattedrale, i resti dell'insediamento romano e l'alcazaba. In notturna, inoltre, è tutto estremamente esaltato dalle luci calde e dalla temperatura tiepida che ha donato quel valore aggiunto che ha reso il mio passaggio indimenticabile.

Teatro romano - Malaga

Retro della Cattedrale dell'Incarnazione - Malaga

Purtroppo, o per fortuna, non ho avuto il tempo sufficiente per conoscerla approfonditamente, ma son felice di aver avuto l’opportunità di scoprire due quartieri particolari. Uno è Soho, prossimo alla stazione centrale e al mare, che sta subendo un intenso processo di rinnovamento. Solito essere la meta di “cattive frequentazioni”, soprattutto in notturna, le sue strade sono oggetto di attenzione artistica. Sono numerosi, infatti, i graffiti, murales e piccole installazioni che colorano le pareti dei palazzi e animano i marciapiedi, alcuni son celati alla vista del passante rapido e, per questo, ringrazio Jose per aver fatto in modo che io li potessi scorgere. 

Soho - Malaga

Soho - Malaga - artisti: Shephard Fairey e D-Face

Soho - Malaga


A Soho, inoltre, nell'edificio dell'antico mercato, sulle rive del fiume Guadalmedina, sorge il CAC Centro di Arte Contemporanea il cui accesso è gratuito. Al suo interno, oltre alla collezione permanente, si alternano importanti esposizioni sia di artisti locali che internazionali.

CAC - Malaga

CAC - Malaga

In pieno centro storico, al lato delle vie più chic, vi è Lagunillas, un quartiere popolare che brulica, letteralmente, di murales. Qui avviene tutto in maniera informale, mi raccontano Fernando e Ventura (quest’ultimo autore di alcune opere). Non sono necessari permessi o, per lo meno, nessuno li ritiene necessari. Il quartiere è davvero un labirinto artistico dove si sono espressi non soltanto street-artist locali. Passeggiarvi significa sentir la necessità di possedere mille occhi e la perenne netta sensazione di procedere perdendo la scoperta di qualcosa di bellissimo.

Lagunillas - Malaga

Lagunillas - Malaga
Lagunillas - Malaga

A Malaga, inoltre, son varie le associazioni, ong, gruppi informali che si occupano di accoglienza migranti, azioni e progetti di integrazione. Io ho avuto la fortuna di rapportarmi con alcune di loro, di conoscere persone bellissime e molto lucide che portano avanti, a gran fatica, azioni dal forte impatto sociale e di grande difficoltà. Fra di esse vi è l’associazione marocchina intensamente attiva anche sui monti intorno a Melilla, dove vige una situazione che definire drammatica è riduttivo. Per chi volesse approfondire, il documentario The land between, sottotitolato in italiano, farà conoscere cosa succede al di là del nostro naso.

https://www.youtube.com/watch?v=Vf4N_lHOWEA