Abbiam lasciato Bucarest a metà mattina, dopo una bella
passeggiata nei dintorni della stazione.
Prima della partenza ci siam introdotte in un mercato
cittadino, dove abbiamo potuto constatare le difficoltà quotidiane, per le strade della
capitale.
Il treno, dopo circa due ore di viaggio, ci ha condotto a
Brasov, in Transilvania.
Il percorso è stato assolutamente meraviglioso, immerso in zone montuose e boschi dalle mille, calde sfumature d’autunno.
Il percorso è stato assolutamente meraviglioso, immerso in zone montuose e boschi dalle mille, calde sfumature d’autunno.
Ad accoglierci una Brasov ancora luminosa. L’autobus cittadino ci
ha lasciato in prossimità di una delle vie che conducono al centro e dalla quale si diramano tante piccole viuzze ricche di palazzi dai colori pastello,
dalle architetture liberty, con un po’ d’anni e vita addosso.
L’incanto è stato
talmente tanto che ogni più piccola stradina richiamava la nostra attenzione e
ci attirava a sé come un canto di sirene. Spesso non siam riuscite a resistere
e abbiam invertito la rotta, rimandando incontri, e promettendo ritorni.
Brasov è una cittadina preziosa. Ha una piazza centrale molto
ampia, circondata da casette deliziose e colorate. Immediatamente alle loro
spalle si erge, ripida e bellissima, una collina. Il colpo d’occhio è assolutamente
emozionante. Dona una sensazione intima da piccolo paese.
Abbiamo alloggiato in pieno centro storico della città,
al lato della Biserica Neagra, la chiesa nera, che siam riuscite, però, a
visitare con gran fretta, solamente durante le ultime ore in città.
Abbiam passeggiato per le vie di Brasov,
immergendoci nella sua pacata vivacità, curiosando nei piccoli e particolari
negozi d’artigiani, in quelli più sontuosi, nei caffè accoglienti e nei ristoranti.
Abbiamo adorato le zuppe calde e sfiziose di legumi e i piatti sostanziosi
della cucina rumena.
Intorno alla città di Brasov vi sono castelli bellissimi e
basiliche fortificate risalenti al periodo medievale. Noi ci siam lasciate guidare dai consigli di un ragazzo rumeno e siam riuscite a visitare due
basiliche fortificate e il
castello di Bran, che ha ispirato la descrizione del castello di Dracula nel romanzo di Bram Stoker, sebbene non sia quello che ha realmente ospitato il principe Vlad.
Abbiam raggiunto le tre destinazioni con un autobus di linea
e, spesso, camminato per qualche chilometro per raggiungere la meta.
Questo ci ha permesso di assaporare un po' la quotidianità e di vivere con meno filtri, e più lentezza e avventura, il viaggio.
La basilica fortificata di Prejmer fa parte delle sei basiliche fortificate, patrimonio dell'Umanità, tutelate dall'Unesco.
La basilica fortificata di Harman, invece, è di dimensioni inferiori, ma ugualmente di grande impatto.
Le basiliche sono di origine sassone e risalgono al tredicesimo secolo, quando i coloni tedeschi si insediarono in questa regione, per volontà del re di Ungheria.
Per proteggersi dalle frequenti incursioni ottomane e tatare, costruirono delle fortificazioni intorno alle chiese, utilizzate anche da rifugio per gli abitanti delle comunità stesse.
Bran è un piccolo paese poco distante da Brasov. Siam arrivate verso le 9 del mattino e l'atmosfera era bellissima: bassa temperatura e un paesaggio fiabesco.
Il castello si erge maestoso e l'emozione di raffrontarsi con un genere così particolare d'architettura è stata intensa. All'interno il castello è molto accogliente, articolato in vari piani, corridoi, sale, stanze, stanzine e cunicoli celati dietro porte segrete.
La Transilvania e, più in generale, la Romania si son presentate come una terra ricchissima di particolarità, storia, tradizioni e cultura a cui mi son riproposta di dedicare molti futuri viaggi.
Per proteggersi dalle frequenti incursioni ottomane e tatare, costruirono delle fortificazioni intorno alle chiese, utilizzate anche da rifugio per gli abitanti delle comunità stesse.
Bran è un piccolo paese poco distante da Brasov. Siam arrivate verso le 9 del mattino e l'atmosfera era bellissima: bassa temperatura e un paesaggio fiabesco.
Il castello si erge maestoso e l'emozione di raffrontarsi con un genere così particolare d'architettura è stata intensa. All'interno il castello è molto accogliente, articolato in vari piani, corridoi, sale, stanze, stanzine e cunicoli celati dietro porte segrete.






















































