Visualizzazione post con etichetta Regata; Broads; Inghilterra; Zona Umida;. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Regata; Broads; Inghilterra; Zona Umida;. Mostra tutti i post

lunedì 7 ottobre 2013

Regata nei Broads!

Jeremy è un amico di Penny. Ha suonato alla porta di casa mentre ero immersa nello scrivere, in soggiorno.
Un uomo esile, molto alto, occhi celesti e piedi enormi. Al principio mi dà l’impressione d’essere un uomo di campagna, ma poi emerge che non lo è.
Si accomoda con noi, gradisce un tea con un po’ di latte e inizia a raccontare dei suoi viaggi. Ultimamente è sempre in volo. E’ appena rientrato dal Canada e poco prima era in Norvegia e lunedì parte per Malaga. E’ simpatico, super chiacchierone e ha una risata chiassosa. E’ appassionato di storia e ogni momento è buono per farne un ripasso (sia per sé, che per chi lo ascolta). E’ stato in Sardegna, da Alghero ha raggiunto Cagliari. Ne ha un bel ricordo, nonostante gli occhiali dimenticati in un bar del capoluogo che ancora giacciono lì ad aspettarlo, visto che il titolare si rifiuta di spedirglieli. Dell’Italia ammira l’arte, l’architettura e la gioia di vivere. E’ piacevole la sensazione che i suoi occhi emanano al solo pensarla, questa bella Italia.
Chiacchieriamo di tante cose, di massimi sistemi, per lo più… Sembra divertito dalla decisione che ci metto nell’affermare le cose in cui credo.
Ama veleggiare e ci invita per le regate dell’indomani e della domenica. Penny ha già preso impegni per il sabato, quindi,  sono l’unica ad accettare, e con molto piacere e curiosità, visto che sarebbe la prima volta in barca a vela e, per di più, nei Broads!
Passa a prendermi poco prima di mezzogiorno. Con gran sorpresa ha una una BMW grigia, piccolina, decappotabile, di quelle che a me sembrano ridicole e, proprio per questo, son divertita. Si parte! Capelli al vento, musica melense italiana, attraversiamo viali di campagna curatissimi e rigogliosi. La scena sembra quella di un film...
Arriviamo allo Yatch Club, mi consegna salvagente da indossare e un enorme giubbotto rosso per proteggermi dall’umidità, e raggiungiamo la gente radunata al bar che sorseggia tea o caffè prima della partenza. 
C’è poco vento, ahimé e sembrano tutti un po’ delusi… Saliamo sull’ imbarcazione, le vele son già state sollevate da Paul, il nostro compagno d’avventure che trascorre i fine settimana nella sua barca ormeggiata nel porticciolo. 
Son tutti molto gentili con me, si scusano in anticipo se durante la competizione dovesse volare qualche parolaccia… E poi si parte sperando che Eolo faccia il suo dovere. Mi spiegano un po’ le regole della gara, ma non ho completamente chiaro il funzionamento. Il cielo è grigio, nuvoloni incombono su di noi, ma la luce del sole che penetra regala spettacoli…
Dopo un’ora e mezza è prevista una piccola pausa per un tea caldo, in attesa di indicazioni per la regata successiva, che poi è stata annullata per carenza di vento. 
Per domenica è previsto un po’ più di vento e cielo limpido, ma si inizia presto. Mi rinnovano l’invito e io son curiosa di vivere l’esperienza con un vento più deciso. Accetto e alle 9 son pronta per la nuova giornata. Il cielo è limpido e il sole è bello tiepido!
La prima regata dura due ore circa. E’ molto più divertente ed emozionante rispetto a quella pacifica del giorno precedente, così come lo sono quelle del pomeriggio.

Le regate nei Broads son state davvero un’esperienza preziosa. E’ bello vedere come gli inglesi vivano e amino certi luoghi e come essi facciano parte della loro cultura e della loro quotidianità. Fare regate, andare in barca a vela, sono eventi consueti. Tutti si conosco, sono amici, si divertono nel vivere il loro territorio, con rispetto. E’ stato un fine settimana di piccole perle, insomma…