Ely è una donna esile, dai capelli biondo cenere, raccolti
con dolcezza. Una pelle rosa pallido, labbra sottili e portamento elegante.
Ma Ely non è una persona. E’ una cittadina dello
Cambridgeshire che intravedo di sfuggita dal finestrino del treno sul tragitto
per York. Emergono, tra il verde dei suoi alberi, le guglie della Cattedrale.
Mi sembra bellissima, adagiata, ma con imponenza. Ho voglia di conoscerla e la
cosa sembra difficile, ma non impossibile. Solo il treno la collega con Norwich,
e riusciamo a trovare un biglietto “conveniente” e, quindi, dedicarle una
domenica pomeriggio sembra un’idea meravigliosa!
E’ una bella giornata, un po’ ventosa, ma piacevole.
Arriviamo felici verso le 16.
Per prima cosa vogliamo raggiungere il porticciolo. Lo
notiamo dal treno e sembra ci sia un’allegra atmosfera. Ci sono tantissime
barche, tutte estremamente vissute.
Una ha una mucchio di piante coloratissime
sul tetto, un’altra, invece, è strapiena di libri al suo interno.
C’è un bel movimento! I baretti intorno brulicano di gente
che ha voglia di godersi il pomeriggio sorseggiando birra, con lo sguardo sulla
natura ancora tiepida, grazie a questo autunno anomalo.
Passeggiamo sulla sponda del fiume e poi decidiamo di
incamminarci verso la Cattedrale e il centro… C’è una leggera salita che ci
conduce a quella che dovrebbe essere la via principale. In realtà non ho ben chiaro
quale sia la zona centrale, visto che la cittadina appare deserta e i negozi
son tutti chiusi e, in cuor mio, spero d’incontrare una vera via principale.
Alla nostra sinistra, ecco una costruzione antica e una
porta che c’invita a entrare. E’ l’accesso laterale per la Cattedrale. La
circumnavighiamo e, finalmente, attraverso una porta dalla bellezza superba,
riusciamo ad accedervi. E’ immensa e, sento un tuffo al cuore. E’ un gioiello
d’architettura ed è emozionante ammirarne le particolarità e la grandezza. E’
incredibile la sua magnificenza, soprattutto se rapportata al contesto in cui
sorge.
All’interno si sta celebrando la messa, per cui non possiamo spingerci
nel conoscerla profondamente. Decidiamo di uscire e di cercare un po’ di vita,
ma sono attratta da un insieme di costruzioni antiche e ben custodite, per cui
dobbiamo per forza fermarci e sbirciare un po’.
Si tratta della casa del
sacerdote e, ahimè, non si può andare oltre. Quindi, proseguiamo con lo scopo
di trovare una tea room, ma è tutto chiuso! In effetti son già passate le
cinque, il coprifuoco inglese, per negozi e locali, è già scattato! Ci
accontentiamo di un ristorante-pub molto carino e accogliente e, appena
entrate, la voglia di dolce viene annientata dai profumi e dall’atmosfera: per
gli inglesi dopo le 17 si cena! Ebbene sì, non abbiamo resistito e anche noi
abbiamo ordinato senza paura!
Dopo una gustosa cena e una bella chiacchierata, con gran
calma siam rotolate verso la stazione, salutato la delicata Ely, ma con addosso
un velo di delusione, quello di una promessa tradita.
Ely è una donna che non mantiene le promesse!






