sabato 5 ottobre 2013

Ely, Inghilterra...

Ely è una donna esile, dai capelli biondo cenere, raccolti con dolcezza. Una pelle rosa pallido, labbra sottili e portamento elegante.
Ma Ely non è una persona. E’ una cittadina dello Cambridgeshire che intravedo di sfuggita dal finestrino del treno sul tragitto per York. Emergono, tra il verde dei suoi alberi, le guglie della Cattedrale. Mi sembra bellissima, adagiata, ma con imponenza. Ho voglia di conoscerla e la cosa sembra difficile, ma non impossibile. Solo il treno la collega con Norwich, e riusciamo a trovare un biglietto “conveniente” e, quindi, dedicarle una domenica pomeriggio sembra un’idea meravigliosa!
E’ una bella giornata, un po’ ventosa, ma piacevole. Arriviamo felici verso le 16.
Per prima cosa vogliamo raggiungere il porticciolo. Lo notiamo dal treno e sembra ci sia un’allegra atmosfera. Ci sono tantissime barche, tutte estremamente vissute. 


Una ha una mucchio di piante coloratissime sul tetto, un’altra, invece, è strapiena di libri al suo interno.
C’è un bel movimento! I baretti intorno brulicano di gente che ha voglia di godersi il pomeriggio sorseggiando birra, con lo sguardo sulla natura ancora tiepida, grazie a questo autunno anomalo.


Passeggiamo sulla sponda del fiume e poi decidiamo di incamminarci verso la Cattedrale e il centro… C’è una leggera salita che ci conduce a quella che dovrebbe essere la via principale. In realtà non ho ben chiaro quale sia la zona centrale, visto che la cittadina appare deserta e i negozi son tutti chiusi e, in cuor mio, spero d’incontrare una vera via principale.



Alla nostra sinistra, ecco una costruzione antica e una porta che c’invita a entrare. E’ l’accesso laterale per la Cattedrale. La circumnavighiamo e, finalmente, attraverso una porta dalla bellezza superba, riusciamo ad accedervi. E’ immensa e, sento un tuffo al cuore. E’ un gioiello d’architettura ed è emozionante ammirarne le particolarità e la grandezza. E’ incredibile la sua magnificenza, soprattutto se rapportata al contesto in cui sorge. 





All’interno si sta celebrando la messa, per cui non possiamo spingerci nel conoscerla profondamente. Decidiamo di uscire e di cercare un po’ di vita, ma sono attratta da un insieme di costruzioni antiche e ben custodite, per cui dobbiamo per forza fermarci e sbirciare un po’. 
Si tratta della casa del sacerdote e, ahimè, non si può andare oltre. Quindi, proseguiamo con lo scopo di trovare una tea room, ma è tutto chiuso! In effetti son già passate le cinque, il coprifuoco inglese, per negozi e locali, è già scattato! Ci accontentiamo di un ristorante-pub molto carino e accogliente e, appena entrate, la voglia di dolce viene annientata dai profumi e dall’atmosfera: per gli inglesi dopo le 17 si cena! Ebbene sì, non abbiamo resistito e anche noi abbiamo ordinato senza paura!
Dopo una gustosa cena e una bella chiacchierata, con gran calma siam rotolate verso la stazione, salutato la delicata Ely, ma con addosso un velo di delusione, quello di una promessa tradita.

Ely è una donna che non mantiene le promesse!










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