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mercoledì 3 giugno 2015

Limassol... Cipro

Limassol, seconda città cipriota per dimensione e importanza, l’abbiamo raggiunta dopo due ore di autobus, sulla costa sud-orientale dell’isola. Prima di entrare in città, è stata d’obbligo una sosta al castello Kolossi, costruzione risalente al XV secolo sorto su rovine di una ancor più antica fortezza del XIII secolo. 



Tali rovine circondano ancora il castello che apparteneva ai Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, tra le più importanti sedi di comando. Ha una forma quadrata ed è alto circa 21 metri. Dalla torre si ammira un bel panorama del territorio circostante dove si produceva ed esportava un vino dolce chiamato “Vin de Commanderie”, o Commandaria. 



I ruderi intorno, circondati da una vegetazione generosa, incuriosiscono e invitano a inoltrarsi tra le piante rigogliose, scoprendo vecchie signore che vivono, coi loro animali da cortile, proprio lì intorno.



La giornata ci dona un cielo limpido azzurro e un sole intenso e forte. Eccoci a Limassol per un’intera giornata da spendere alla sua scoperta. Sono due le anime che respiro: la bohémien della città antica vissuta dai suoi abitanti, in mano ad artisti radunati lì per esprimersi come desiderano, tempestata di bar semplici, ma d’ispirazione artistica e quella ricca, curatissima, sofisticata e moderna dei vacanzieri e degli investitori di passaggio. 






Limassol è una città vivace, turistica e con un porto importante sia per traffico di merci che di passeggeri…

Le case di nuova costruzione sul lungomare di acqua azzurra e limpida raccontano una località di vacanza che ospita persone benestanti che amano coccolarsi. Numerosi i cantieri di costruzioni che promettono “risvegli sul mare”… 



Vasche d’acqua, piscine fonte di refrigerio per i giovani che vi sostano durante la pausa pranzo, rendono particolarissima la passeggiata che costeggia il Mediterraneo e che separa l’isola dal non lontano Libano. 



E’ allegra e viva Limassol, e mentre passeggio per le sue vie più antiche, alla tremenda ricerca di riparo dal sole, le musiche del Rebetiko risuonano all’interno di un’officina meccanica e ciò mi impone una sosta e uno scambio di battute col signore che si appresta a ridare vita all’auto sulla quale è intento a lavorare… E poi l’incanto dei murales, che si concentrano generosi in alcune vie, su case abbandonate nostalgiche di vita, e ti invitano a proseguire desiderosa di scoprire e timorosa di poter perderne la bellezza… 









Questa è stata Limassol, per me che vi sono passata leggera leggera…