Limassol, seconda città cipriota per dimensione e importanza,
l’abbiamo raggiunta dopo due ore di autobus, sulla costa sud-orientale dell’isola.
Prima di entrare in città, è stata d’obbligo una sosta al castello Kolossi,
costruzione risalente al XV secolo sorto su rovine di una ancor più antica fortezza
del XIII secolo.
Tali rovine circondano ancora il castello che apparteneva ai
Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, tra le più importanti sedi di
comando. Ha una forma quadrata ed è alto circa 21 metri. Dalla torre si ammira
un bel panorama del territorio circostante dove si produceva ed esportava un
vino dolce chiamato “Vin de Commanderie”, o Commandaria.
I ruderi intorno,
circondati da una vegetazione generosa, incuriosiscono e invitano a inoltrarsi
tra le piante rigogliose, scoprendo vecchie signore che vivono, coi loro
animali da cortile, proprio lì intorno.
La giornata ci dona un cielo limpido azzurro e un sole
intenso e forte. Eccoci a Limassol per un’intera giornata da spendere alla sua
scoperta. Sono due le anime che respiro: la bohémien della città antica vissuta
dai suoi abitanti, in mano ad artisti radunati lì per esprimersi come
desiderano, tempestata di bar semplici, ma d’ispirazione artistica e quella
ricca, curatissima, sofisticata e moderna dei vacanzieri e degli investitori di
passaggio.
Limassol è una città vivace, turistica e con un porto importante sia
per traffico di merci che di passeggeri…
Le case di nuova costruzione sul lungomare di acqua azzurra e
limpida raccontano una località di vacanza che ospita persone benestanti che
amano coccolarsi. Numerosi i cantieri di costruzioni che promettono “risvegli
sul mare”…
Vasche d’acqua, piscine fonte di refrigerio per i giovani che vi sostano
durante la pausa pranzo, rendono particolarissima la passeggiata che costeggia
il Mediterraneo e che separa l’isola dal non lontano Libano.
E’ allegra e viva
Limassol, e mentre passeggio per le sue vie più antiche, alla tremenda ricerca
di riparo dal sole, le musiche del Rebetiko risuonano all’interno di un’officina
meccanica e ciò mi impone una sosta e uno scambio di battute col signore che si
appresta a ridare vita all’auto sulla quale è intento a lavorare… E poi l’incanto
dei murales, che si concentrano generosi in alcune vie, su case abbandonate nostalgiche
di vita, e ti invitano a proseguire desiderosa di scoprire e timorosa di poter
perderne la bellezza…
Questa è stata Limassol, per me che vi sono passata
leggera leggera…
















