Ohrid è uno dei laghi più antichi del pianeta, di origine
tettonica. Si trova nella parte sud-occidentale della Macedonia per poi
continuare, generosamente, in terra albanese. In alcuni tratti offre acque così
limpide e cristalline da non farmi rimpiangere, almeno inizialmente, il mare di
Sardegna. E’ patrimonio dell’Umanità, tutelato dall’Unesco ed è popolato da alcune
specie di pesci endemiche.
Ohrid è anche un raccolto e antichissimo centro abitato che
sorge sulle rive del lago, in terra macedone. Anch’esso tutelato dall’Unesco
dal 1979, ospitò antichissimi insediamenti illirici e in seguito greci, mentre
la città divenne in età medievale uno dei centri culturali, religiosi e artistici
più importanti della penisola balcanica e dell'Europa slava.
Ho visitato Ohrid velocemente, in una giornata di pioggia.
Ci ho camminato attraverso e intorno, cercando di scoprire il più possibile. E’
una cittadina silenziosa e riservata, nonostante dicano sia di richiamo per molti
turisti.
Le vie son in selciato e capita spesso di imbattersi in chiese
antichissime e ricche di icone, impreziosite da antichi dipinti alle pareti.
Gli ingressi costano circa un euro e sono regolati da persone gentilissime e
generose.
Vi è una via principale di negozi e case basse che conduce in uno
slargo, simile a una piazza, dove ha inizio una zona ricca di locali turchi e
il minareto di una moschea e la cupola di una chiesa ortodossa trovano spazio
nello stesso sguardo.
E’ il venerdì pasquale e, forse, nell’aria c’è quella
frenesia che anticipa le feste… Entriamo in una chiesa, richiamati dai canti di
una voce profonda. La visitiamo con riverenza e, appena fuori, sono stata
intervistata da una troupe televisiva estasiata dal fatto che un’italiana fosse
lì, a girovagare, in una giornata di festa.
Purtroppo non abbiamo né il tempo, né i mezzi per lasciare
il centro abitato e continuare a scoprire le meravigliose coste del lago, dove si
racconta ci fossero 365 chiese, una per ogni giorno dell’anno…
E lascio Ohrid così, sicura che tornerò, per la terza volta,
a tentare di scoprire quel che ancora non son riuscita…






Nessun commento:
Posta un commento