sabato 3 maggio 2014

Il Lago e la cittadina di Ohrid.

Ohrid è uno dei laghi più antichi del pianeta, di origine tettonica. Si trova nella parte sud-occidentale della Macedonia per poi continuare, generosamente, in terra albanese. In alcuni tratti offre acque così limpide e cristalline da non farmi rimpiangere, almeno inizialmente, il mare di Sardegna. E’ patrimonio dell’Umanità, tutelato dall’Unesco ed è popolato da alcune specie di pesci endemiche.


Ohrid è anche un raccolto e antichissimo centro abitato che sorge sulle rive del lago, in terra macedone. Anch’esso tutelato dall’Unesco dal 1979, ospitò antichissimi insediamenti illirici e in seguito greci, mentre la città divenne in età medievale uno dei centri culturali, religiosi e artistici più importanti della penisola balcanica e dell'Europa slava.
Ho visitato Ohrid velocemente, in una giornata di pioggia. Ci ho camminato attraverso e intorno, cercando di scoprire il più possibile. E’ una cittadina silenziosa e riservata, nonostante dicano sia di richiamo per molti turisti.



Le vie son in selciato e capita spesso di imbattersi in chiese antichissime e ricche di icone, impreziosite da antichi dipinti alle pareti. Gli ingressi costano circa un euro e sono regolati da persone gentilissime e generose. 




Vi è una via principale di negozi e case basse che conduce in uno slargo, simile a una piazza, dove ha inizio una zona ricca di locali turchi e il minareto di una moschea e la cupola di una chiesa ortodossa trovano spazio nello stesso sguardo. 


E’ il venerdì pasquale e, forse, nell’aria c’è quella frenesia che anticipa le feste… Entriamo in una chiesa, richiamati dai canti di una voce profonda. La visitiamo con riverenza e, appena fuori, sono stata intervistata da una troupe televisiva estasiata dal fatto che un’italiana fosse lì, a girovagare, in una giornata di festa.
Purtroppo non abbiamo né il tempo, né i mezzi per lasciare il centro abitato e continuare a scoprire le meravigliose coste del lago, dove si racconta ci fossero 365 chiese, una per ogni giorno dell’anno…

E lascio Ohrid così, sicura che tornerò, per la terza volta, a tentare di scoprire quel che ancora non son riuscita…

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