sabato 14 maggio 2016

Tarifa (isla de las Palomas) e Bolonia: Andalusia...

A Tarifa abbiam dedicato un’intera mattinata. Del paesino che sorge sul mare ho solamente potuto immaginarne scorci, angoli e bellezza di stradine in fiore, tra case candide. Ci siam recati, immediatamente, in prossimità de la isla de las Palomas, legata alla terraferma da un istmo artificiale, bagnato da un lato dal mar Mediterraneo e, dall’altro, dall’oceano Atlantico.
E’ questo il punto più a sud d’Europa così vicino all’Africa da poterla vedere chiaramente, nelle giornate limpide. Noi non abbiam avuto questa fortuna, nonostante il cielo azzurro, ma l’emozione per la bellezza del paesaggio circostante non ha, comunque, lasciato spazio a nessuna delusione o tristezza. Intorno a noi, ai nostri lati, un tripudio di azzurri e di acque limpide inebriava lo sguardo e lo spirito. Il vento, quello tipico dei luoghi più esposti, non si è placato un attimo… La isla de las Palomas è una riserva naturale, ma al suo interno, nei vecchi edifici utilizzati precedentemente dalla Guardia Civil, ospita il Cie di Tarifa, centro di detenzione per stranieri.




Noi, siamo riusciti a ottenere il permesso per visitare il parco. Pare che tale concessione sia qualcosa di straordinario, essendo un luogo normalmente interdetto ai cittadini. All’interno del parco non abbiam potuto scattar foto. Costruzioni abbandonate, erose dall’incuria e dal tempo, una natura meravigliosa, un profumo di mare intenso e il garrito dei gabbiani ci hanno accompagnato durante la nostra visita. Anche un’altra sensazione è stata nostra vicina durante ogni passo… In lontananza, dietro una spessa rete, ragazzi africani vivevano la loro “ora d’aria”. Durante la nostra permanenza, inoltre, due auto della polizia han scortato i nuovi ragazzi appena arrivati. Loro sono quelli che son riusciti a toccar la costa europea, magari saltando la valla di Melilla o chissà come…
Nell’isola vi son dei cartelli che spiegano le caratteristiche naturalistiche delle varie zone. Uno, in particolare, mi ha colpito profondamente. Ne voglio riportare, parola per parola, il contenuto:
“Este espacio es una zona de confluencia de tres regiones biogeograficas marinas lo que propicia que sea una de las areas marinas de major diversidad de especies en los mares europeos. Destacar la especial relevacia que tiene el estrecho en las migracion es tanto e nel eje norte – sur para las aves como en el este-oeste para peces y cetàceos”.
Lo spazio dinanzi ai miei occhi è considerato prezioso ed è protetto perché punto d’incontro di tre regioni biogeografiche marine, luogo che concentra in sé una grandissima varietà di specie presenti nei mari europei. Luogo d’incontro delle diversità, insomma… Per questo si preme sottolineare la forte rilevanza che ha questa zona per le migrazioni di varie specie animali (insetti, pesci e cetacei). Queste parole son scritte a cento metri da un luogo di detenzione di ragazzi africani che son riusciti a raggiungere le coste europee… I luoghi d’incontro tra differenti specie animali vanno protetti affinché l’incontro, fonte di ricchezza, avvenga mentre, per quanto riguarda gli esseri umani, lo stesso principio non ha la medesima valenza, la stessa rilevanza… Questa contraddizione così oggettiva credo che non la scorderò facilmente…

Lasciata la isla de la Paloma, la nostra giornata è proseguita alla scoperta delle più belle spiagge della costa. Tra queste è stata un’esperienza intensa la visita a Bolonia…  Un’immensità di dune, alte circa 30 metri, in un contesto selvaggio… Un tuffo vero e proprio nella natura, nella bellezza, nei profumi di una giornata di quasi estate… 





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