martedì 24 settembre 2013

Cambridge, Inghilterra!

Le domeniche sono giornate indefinite per natura: diventano quello che tu vuoi che siano. E così ho preso un panino al volo e son saltata sull’autobus. Sapevo unicamente che ci sarebbero volute due ore di campagna inglese…
Sono arrivata nel primissimo pomeriggio. Un sole alto e un cielo azzurro mi hanno accolto. La fermata degli autobus si trova davanti a un parco meraviglioso, enorme e verdissimo. Subito ho scorto un gruppo di ragazzi super belli ed eleganti… e ho pensato: Cambridge! 
Quindi, con la riverenza di colei che si appresta a solcare una città mitica, ho attraversato il parco e sono andata alla ricerca del centro. Cosa c’è da vedere? Dicono sia una delle città più belle della Gran Bretagna (se non addirittura la prima della lista) e quindi, let’s go to discover the town…
Cammino senza meta, un po’ a naso, un po’ seguendo i flussi di giovani che popolano le vie… M’incanto qua e là e respiro il sogno del potere.
Arrivo in centro, le strade brulicano di annunci, di biciclette, di ragazzi e energia. Non mi sono sufficienti due occhi per catturare tutto! L’atmosfera è magica e sa di futuro… Forse è la prima volta, da quando sono negli UK, che mi sento in Europa…
A un tratto intravedo una bancarella di libri e un signore che li guarda interessato. E’ un uomo alto, vestito di nero, con una borsa a tracolla di cuoio, ha capelli e barba bianchi e folti. Si distingue dalla massa, ne emerge con naturalezza.
In un istante gli ho disegnato addosso una vita. E’ sicuramente un uomo dall’esistenza avventurosa e affascinante. E’ certamente un intellettuale e di sicuro ha vissuto in Cina, quando la Cina non era quella che ho conosciuto.
Un attimo e l’ho superato. Procedo affamata di conoscere e scoprire. Trascorrono degli istanti ed eccolo al mio fianco che commenta lo stupore con cui afferro la città. Non mi ricordo esattamente cosa disse, ma ho ben chiaro che se lo seguo potrei scoprire Cambridge come in solitaria non riuscirei. E lì, in un miscuglio di storia e leggende, a correre tra i più bei collegi mai visti, a scoprirne giardini, corridoi, biblioteche, cappelle, a sentirne i racconti più accurati. Entrare gratuitamente ovunque  perché lui è un docente e this young lady is my guest…
Jeff insegna arte… per lo più Jazz! Conosci Paolo Fresu? No. Ah.
Jeff non parla tanto, però gli piacciono le persone (per lo più stranieri) e ha sempre voglia di aiutar tutti... Ed ecco che ci fermiamo con una coppia di Hong Kong, con un gruppo di cinesi e un’altra coppia di portoghesi simpaticissimi.

Lentamente capisco tante cose… Dentro quell’uomo dall’aspetto forte e distinto vi è un animo talmente sensibile da essere un cristallo prezioso. Trasuda cultura con forte passione. Sente la musica nelle parole. Parla con sé e poi chiede scusa, come un ritorno alla realtà… E’ come se tutta quell’energia che ha in corpo fosse eccessiva per un essere umano. E allora come si fa? Se il tuo corpo non riesce ad assorbirla? Se la tua mente si gonfia quasi per esplodere? Io non lo so… E nemmeno i suoi occhi azzurro impotenza, lo sanno…






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